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Lo Schermo dell’Arte compie 18 anni: Firenze capitale del cinema d’artista
Dal 12 al 16 novembre al cinema La Compagnia e in altri luoghi di Firenze: anteprime internazionali, performance, mostre e giovani talenti under 35
Dal 12 al 16 novembre presso il cinema La Compagnia e in altri luoghi di Firenze torna il festival “Lo Schermo dell’Arte”.
In programma una selezione della migliore e più recente produzione di film d’artista e di documentari con anteprime nazionali, due anteprime mondiali, mostre, progetti di residenza, performance e talk.
Lo Schermo dell’arte torna ad ospitare anche per il 2025 il progetto europeo VISIO, dedicato ad artisti under 35 che utilizzano immagini in movimento. Quest’anno accoglierà 8 artisti selezionati tra 156 candidature ricevute da 54 paesi nel mondo.
Lo schermo dell’arte fa parte della “50 Giorni di Cinema a Firenze”, iniziativa ideata e coordinata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, realizzata grazie al protocollo d’intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze.
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Ribelle, ironica e femminista l’arte di Clemen Parrocchetti in mostra a Firenze
Fino al 6 gennaio 2026 Palazzo Medici Riccardi a Firenze ospita la mostra “Ironia ribelle”, promossa dalla Città Metropolitana, dal Museo Novecento e da Fondazione MUS.E, in collaborazione con l’Archivio dell’artista
La retrospettiva a Firenze ripercorre l’intera carriera di Clemen Parrocchetti: dalle tele esuberanti degli anni Sessanta, definite da Dino Buzzati un intreccio di “pop art, sesso e carnevali popolari”, alle opere-manifesto del femminismo militante.
Cuore della mostra sono gli “oggetti di cultura femminile”, ready-made che ribaltano simboli domestici — aghi, bambole, rocchetti, utensili — in strumenti di denuncia.
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A Firenze l’Associazione Sommelier Italia presenta la nuova Guida Vitae 2026
Sabato 15 novembre si terrà alla Stazione Leopolda il lancio della nuova Guida Vitae 2026 a cura dell'Associazione Sommelier Italia, la giornata ospiterà anche la finale del concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc
Sabato 15 novembre si terrà a Firenze il lancio della nuova Guida Vitae 2026 a cura dell’Associazione Sommelier Italia.
Una guida sempre più internazionale che vuole parlare al mondo intero per raccontare i prodotti del territorio e fornire a buyer e professionisti uno strumento di lavoro autorevole e indipendente.
Alla Stazione Leopolda l’evento “Vitae in degustazione” sarà un’occasione unica per degustare tutte le 400 etichette protagoniste delle Selezioni Speciali e incontrare i produttori.
La giornata ospiterà anche la finale del concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc.
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Ambiente/ Radici, nel cuore della natura toscana
Radici: una musica antica risuona nella Riserva naturale regionale di Cornate e Fosini
Nella parte orientale del Parco nazionale delle Colline metallifere, sopra il borgo di Gerfalco, esiste un ecosistema unico, tra la macchia mediterranea e l’ambiente montano di grande rilevanza geologica e mineraria
Riserva dal 1996, conserva tracce storiche importanti. Sono luoghi selvaggi, a volte impervi, che per lottare contro lo spopolamento si animano di arte e cultura con il famoso Festival della Viole da gamba che richiama appassionati di musica antica da tutto il mondo.
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La rinascita di Piero Pelù dopo l’acufene nel documentario “Rumore dentro”
Il film realizzato con il sostegno del Bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana, in collaborazione con la Toscana Film Commission sarà nelle sale italiane solo il 10, l’11 e il 12 novembre 2025
Tre anni fa, nell’ottobre del 2022 durante una sessione in studio, un errore tecnico provoca a Piero Pelù uno shock acustico: da quel momento il musicista convive con un acufene permanente.
Un colpo durissimo, che però diventa l’occasione per fermarsi, guardarsi dentro e riscoprire il mondo con occhi nuovi.
Il film di Francesco Fei “Rumore dentro” racconta proprio questo stop forzato, che si trasforma in un percorso di rigenerazione personale e artistica.
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Ecco come il cambiamento climatico sta impattando sul distretto florovivaistico di Pistoia
Le crescenti richieste per allestire spazi verdi nelle grandi città e per disporre di piante resistenti agli eventi meteo estremi sono emerse nel corso di una visita da Mati 1909 in occasione di BuyFood Toscana
Il florovivaismo nasce a Pistoia alla fine dell’Ottocento per soddisfare le crescenti richieste di allestire i grandi parchi e giardini delle ville di Firenze e Lucca. Oggi è una realtà che conta circa 1500 vivai con 5000 ettari coltivati, quasi la metà destinati alla vasetteria e un indotto di circa 6000 persone.
Tanta e tale la richiesta da parte della clientela che molti vivai stanno acquisendo terreni verso la zona di Prato. Il distretto quindi cresce per fare fronte alle necessità di un mercato che deve fare i conti con le nuove esigenze dettate dal cambiamento climatico. È quanto emerso nel corso di una visita da Mati 1909 in occasione dell’ultimo BuyFood Toscana.
Il cambiamento climatico sta quindi cambiando il tipo e i modi di coltivazione anche per il distretto florovivaistico di Pistoia. L’aspetto legato alla progettazione dei giardini, vero e proprio fiore all’occhiello per l’azienda Mati 1909 non può che tenere conto di queste nuove esigenze.
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Nasce a Pistoia un sistema per monitorare le aree verdi e prevenire le fitopatie
La visita a Mati 1909 in occasione dell'ultimo BuyFood Toscana è stata l'occasione per conoscere da vicino progetti e iniziative portate avanti dalle aziende florovivaistiche
Nel distretto florovivaistico di Pistoia l’attenzione per i temi della green economy e della sostenibilità è sempre di più al centro di iniziative e ricerche innovative. Tra le buone pratiche del vivaio Mati 1909 che da oltre un secolo promuove la cultura del verde in Italia c’è un progetto scientifico, Plant Care finanziato dalla Regione Toscana.
Nel vivaio aziendale è stato sviluppato un sistema per il monitoraggio del microclima delle aree verdi e per svolgere attività di prevenzione contro le fitopatie principali. È quanto emerso nel corso dell’ultimo BuyFood Toscana che ha fatto tappa anche nel distretto florovivaistico di Pistoia.
Mati 1909 da anni lavora al fianco delle università di Firenze e Pisa, con il Cnr e con il Crea di Pescia. Un partnerariato che tiene conto delle esigenze della ricerca e al tempo stesso dell’imprenditoria. Un modo per sviluppare e realizzare progetti nel segno dell’innovazione.
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Lucca Comics & Games 2025, un’edizione da tutto esaurito tra arte, gioco e immaginazione
Numeri da capogiro, ospiti internazionali ed eventi diffusi in tutta la città: l’edizione 2025 ha celebrato l’incontro tra culture e linguaggi diversi e prepara Lucca ai 60 anni del festival
Lucca si conferma ancora una volta capitale mondiale della cultura pop. L’edizione 2025 di Lucca Comics & Games chiude con numeri da record: oltre 280mila biglietti venduti, 17mila professional accreditati, più di 900 ospiti e 730 espositori. Cinque giorni che hanno trasformato la città in un universo parallelo, abitato da 30mila cosplayer, autori, illustratori, registi e migliaia di appassionati.
Il tema di quest’anno, “French Kiss”, ha celebrato la Francia e la diversità della pop culture europea. Un bacio simbolico, che ha unito mondi e linguaggi diversi.
A firmare il manifesto, l’illustratrice Rébecca Dautremer, che ha portato a Lucca la magia del suo studio bretone, ricostruito alla Limonaia di Palazzo Guinigi come un atelier aperto al pubblico.
Un’edizione che ha fatto da ponte tra Oriente e Occidente, tra reale e digitale. Da un lato l’arrivo del Death Stranding 2 World Strand Tour e del suo creatore Hideo Kojima, dall’altro la presentazione della nuova stagione di Stranger Things, che ha trasformato Piazza San Michele in una piccola Hawkins, accolta da migliaia di fan.
Protagonista assoluto di quest’anno è stato il maestro Tetsuo Hara, leggenda del manga e autore di Ken il Guerriero. Lucca gli ha dedicato la più grande mostra mai realizzata fuori dal Giappone, con oltre cento opere originali e un dialogo unico con l’arte del Rinascimento, grazie alla collaborazione con le Gallerie degli Uffizi. Il Sensei ha ricevuto il Premio Yellow Kid Maestro del Fumetto e ha donato un autoritratto al museo fiorentino, diventando il primo mangaka nella storia a entrare nella celebre collezione.
Dai manga ai fumetti alle graphic novel, la Nona Arte ha conquistato il pubblico di Lucca con edizioni esclusive e code lunghissime per i firmacopie e le presentazioni delle ultime uscite con autori da tutta Italia come Sio, Pera Toons, Gipi e Leo Ortolani e dal mondo come gli autori di Gachiakuta. Tanto spazio anche alla musica che crea nuovi linguaggi unendosi al mondo delle parole e del fumetto, da Caparezza che ha presentato il disco e il fumetto Orbit Orbit, Omar Pedrini con la registrazione del concerto evento del 2024, ma anche Max Pezzali, Elio e le storie tese.
Anche quest’anno l’Area Movie ha portato a Lucca il meglio del cinema e delle serie tv internazionali. Tra gli ospiti più attesi, Luc Besson, il cast di Stranger Things, Yoshitaka Amano, Matilda De Angelis e Zerocalcare, che ha svelato in anteprima la sua nuova serie animata Due spicci. Oltre cinquanta eventi, dieci anteprime e decine di proiezioni sold out, dalle Notti Horror ai grandi titoli d’animazione di Disney e Crunchyroll.
Lucca non è solo un festival, ma una community globale che ogni anno si ritrova, cresce e si racconta. E per la prima volta, questa energia arriva anche al cinema con I Love Lucca Comics & Games, il film diretto da Manlio Castagna che celebra la storia, i volti e le emozioni del festival.
Un’edizione da record, che guarda già avanti: l’appuntamento è dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, quando Lucca festeggerà i sessant’anni di un evento unico al mondo, dove immaginazione, arte e gioco continuano a incontrarsi, come in un grande, infinito “French Kiss”.
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Alluvione di Firenze, le immagini del 4 novembre 1966
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Educare alla prevenzione con il fumetto: la Protezione Civile a Lucca Comics & Games
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A trent’anni dall’album che ha segnato una generazione, l’ex leader dei Timoria torna a Lucca Comics & Games con Viaggio Senza Vento – Live in Lucca la registrazione del concerto realizzato durante Lucca Comics & Games 2024 e un fumetto che ne rinnova la leggenda
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Lucca Comics & Games, sei super robot a difesa dell’ambiente
Dagli scarti delle supercar nascono sei eroi d’acciaio per proteggere il Pianeta, in un connubio unico tra creatività, sostenibilità e cultura pop
A Lucca Comics & Games 2025 sono arrivati sei nuovi protagonisti pronti a difendere il Pianeta. Sono i super robot dell’ambiente, nati dall’incontro tra Automobili Lamborghini e SCART, il laboratorio artistico del Gruppo Hera che trasforma i rifiuti in opere d’arte. Tre coppie di supereroi, maschili e femminili, ispirati ai leggendari anime giapponesi degli anni Ottanta, difendono aria, terra e acqua: tre elementi vitali per il nostro futuro. E come ogni eroe che si rispetti, anche loro possono trasformarsi, da potenti supercar in umanoidi d’acciaio pronti a combattere l’inquinamento.
I sei robot, alti oltre quattro metri, sono stati realizzati interamente con scarti di produzione Lamborghini: cofani, fiancate, paraurti, fanali e alettoni.
Gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Ravenna e del POLI.design di Milano hanno dato nuova vita a ogni componente, trasformando l’alluminio e la plastica in arte. Le sei opere monumentali sono state collocate nei luoghi simbolo della manifestazione: piazza San Michele, cortile di Palazzo Guinigi e piazza Arrigoni.
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In Garfagnana la farina di neccio si produce in antichi castagneti e mulini ad acqua
Lo storico impianto di Fabbriche di Vallico al centro di una visita durante BuyFood Toscana, settima edizione della vetrina dei prodotti agroalimentari di eccellenza made in Tuscany
Il panorama della Garfagnana è costellato da castagneti secolari e antichi mulini ad acqua ancora funzionanti. Grazie alle macine in pietra di questi impianti si ottiene una farina profumata e gustosa: è la farina di neccio della Garfagnana che ha ottenuto la Dop. I custodi di quest’antica coltivazione sono invece i castanicoltori della Garfagnana riuniti in associazione dal 1998.
A Fabbriche di Vallico la farina di castagne viene prodotta ancora come una volta nello storico mulino risalente al 1721 di proprietà della locale amministrazione comunale. Una lavorazione con macine a pietra per rispettarne le caratteristiche organolettiche come è emerso durante una visita in occasione dell’ultimo BuyFood Toscana, settima edizione della vetrina dei prodotti agroalimentari di eccellenza made in Tuscany.
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Alla Tenuta di Forci il futuro è nel segno dell’agricoltura rigenerativa
Testimonianze del passato e nuovi progetti al centro di BuyFood Toscana, VII edizione della vetrina dei prodotti agroalimentari di eccellenza
Dall’alto della collina la Tenuta di Forci domina la Piana Lucchese: nei giorni di cielo terso si può ammirare da lì perfino la Torre di Pisa. Si tratta della più antica fattoria di Lucca. Fondata nel 1455 è stata per secoli della famiglia Buonvisi e pochi anni è stata acquistata da un illuminato imprenditore olandese.
La tenuta, grazie all’impulso della nuova proprietà, viene oggi gestita secondo i principi dell’economica circolare e pratica l’agricoltura biodinamica in ottica rigenerativa. Qui si producono vino e olio: un autentico gioiello sono la tinaia e soprattutto lo storico frantoio del 1759.
La Tenuta di Forci, come è emerso nel corso dell’ultimo BuyFood Toscana, settima edizione della vetrina dei prodotti agroalimentari di eccellenza made in Tuscany, è uno spaccato della Toscana agricola per eccellenza. Dalle cultivar di frantoio, moraiolo, leccino e maolino ai vitigni di sangiovese, cannaiolo e colorino.
In un’ottica di rinascita agricola della tenuta si sta lavorando per rigenerare i terreni attraverso l’applicazione di buone pratiche. Forci si conferma così un punto di riferimento per chi è attento alla sostenibilità in agricoltura. Innovando senza rinnegare il passato.
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“France Odeon” 2025, incontro con il regista Stéphane Ly-Cuong
Il film opera prima di Ly-Cuong si intitola "Dans al cuisine des Nguyen", una commedia musicale, che tra humor e storie della contemporaneità, descrive le aspettative e le difficoltà della comunità vietnamita in Francia
La protagonista del film è Yvonne, giovane donna che fatica ad affermarsi nel mondo dello spettacolo, che conferisce al film un particolare sguardo al femminile.
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“France Odeon” 2025, inaugurazione con il regista Premio Oscar Michel Hazanavicius
Al microfono di Intoscana il regista di "The Artist", parla del suo libro "Carnets d'Ukraine" e del progetto del suo nuovo film. Celeste Dalla Porta, giovane attice, musa di Sorrentino, in giuria a France Odeon, dichiara il suo amore per il cinema francese.
Tra gli ospiti al festival del cinema francese di Firenze, Oliver Assayas, Emmanuel Carrère, Laure Calamy, Stefano Bollani e Massimiliano Fuksas.
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I 20 anni dell’olio Dop Lucca e le sfide future per far crescere la produzione
Il consorzio olio Dop Lucca che ha tagliato il traguardo dei vent'anni punta a far crescere il numero di soci e la produzione nel giro di pochi anni
Lucca ha fatto la storia dell’olio in Toscana nei secoli scorsi. La coltivazione dell’ulivo ha avuto un peso a livello economico e ha influito sugli stili di vita grazie a innovative norme di commercializzazione. Oggi la produzione oleicola di circa 60 quintali è nelle mani di nove produttori come è emerso in occasione di BuyFood Toscana, settima edizione della vetrina dei prodotti agroalimentari di eccellenza Made in Tuscany. Un quantitativo esiguo a fronte di una produzione di grande qualità.
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La tecnologia al servizio dell'altissima qualità dell'olio, la biodiversità da tutelare e custodire, l'informazione e la conoscenza da diffondere ai tanti ospiti che vivono e visitano l'azienda agricola e i suoi spazi di bellezza diffusa. La Fattoria di Francesco Miari Fulcis è espressione di coabitazione di coltivazioni, allevamenti, sperimentazioni in campo, visione futura: è un modello di agricoltura contemporanea che segna la buona strada da seguire.
Simona Bellocci in questo episodio ci racconta la Fattoria di Maiano a Fiesole, luogo storico che oggi sintetizza mirabilmente agricoltura, cultura, innovazione e rispetto dell’ambiente