A Certaldo il maestro d'arte bianca Pasquale La Rossa ha ideato una colomba ispirata alla Divina Commedia a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. E poi anche tre versioni di biscotti, per un viaggio nella poesia gastronomica: le divine bontà.
Pasquale La Rossa, maestro d’arte bianca di Forno Moderno, non è nuovo alle sperimentazioni. Da anni si è infatti dedicato allo studio di vari impasti, sia per il pane che per la pasticceria, con un occhio di riguardo alle materie prime legate alla sua terra e con l’obiettivo di fare rete con i produttori locali, esaltando nelle sue creazioni l’identità di Certaldo e della Toscana stessa.
Da qui il pane di Boccaccio, i biscotti di Certaldo e adesso la Colomba di Dante, omaggio al Sommo Poeta a 700 anni dalla morte. Le versioni della colomba sono ispirate alla Divina Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso, per un viaggio indimenticabile nel gusto.
La somministrazione degli anticorpi monoclonali ai pazienti positivi sta facendo ottenere gli effetti sperati. L'ambulatorio di Cisanello, il primo in Italia, è uno dei dodici hub della Toscana
All’interno dell’edificio numero 13 di Cisanello c’è un’intera area dedicata alla sperimentazione clinica e alla somministrazione degli anticorpi monoclonali contro il Covid. È gestita dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). L’obiettivo, grazie a Toscana Life Science, è di produrre direttamente i monocloidali entro maggio. Per approfondire, clicca qui.
La prima tappa è stata il Battistero, quello che Dante Alighieri chiamava “il mio bel San Giovanni“, da qui di fronte a quella porta che potrebbe essere davvero la porta del Paradiso, Pietro Resta, in arte Wikipedro ha iniziato il suo tour che in sette tappe intende portare le nuove generazioni alla scoperta della vita e delle opere del Sommo Poeta. Si chiama “Non sei mai stato con Dante se” ed è un’iniziativa che rientra nelle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri promossa da GiovanìSi.
Il racconto avverrà tramite i social e l’intento è quello di avvicinare i giovani al Sommo Poeta utilizzando i loro canali e il loro linguaggio.
Nel Dantedì, nell’anno che celebra i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta gli Uffizi lo celebrano con una grande installazione alta 22 metri anteprima della mostra monografiche dedicata a Penone che ospiteranno dal 1° giugno al 12 settembre 2021
Un albero gigantesco sorge in piazza Signoria a Firenze e protende verso il cielo, per ben 22 metri, i suoi rami metallici. E’ l’opera monumentale di Giuseppe Penone, la più grande che sia mai stata collocata in uno spazio pubblico nel centro di Firenze.
Con la Divina Commedia questo abete ha un legame profondo perché è metafora del Paradiso: “l’albero che vive de la cima / e frutta sempre e mai non perde foglia” (vv. 29-30, Canto XVIII, Paradiso, Divina Commedia), come afferma Cacciaguida degli Elisei per descrivere all’incredulo Dante il luogo in cui si trova.
L’albero per Penone è immagine di una giovinezza e rivela attraverso la sua crescita a cerchi concentrici una forma essenziale: è saldamente piantato nella terra ma con i rami protesi verso il cielo. Il tronco e i rami sono stati realizzati in fusione di acciaio inossidabile, avvolta da un reticolo che conferisce all’installazione un senso ascendente: i 18 elementi che lo formano sono stati modellati in bronzo, con un procedimento di fusione da calchi di bambù.
Con “Abete” Giuseppe Penone vuole sviluppare e raccontare la continuità tra cultura e natura, tra il tempo della storia e quello della vita, tra passato e presente, anche in un luogo evocativo come piazza Signoria a Firenze. “ Abete in Piazza della Signoria – ha detto Penone – indica lo sviluppo del pensiero che è simile alla spirale di crescita del vegetale”
L’installazione, curata dagli Uffizi in co-promozione con il Comune di Firenze e la collaborazione dell’associazione Arte continua, costituisce un’anticipazione di Alberi In-Versi, la mostra dedicata a Penone e celebrativa del tema dantesco che le Gallerie ospiteranno dal 1 giugno al 12 settembre prossimi, sempre nell’ambito delle celebrazioni dantesche previste per il 2021.
E’ stata l’attrice Monica Guerritore che ha letto la Divina Commedia ad aprire la cerimonia di inaugurazione del cenotafio di Dante Alighieri nella Chiesa di Santa Croce a Firenze in occasione del Dantedì all’interno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.
Il Cenotafio di Dante è una tomba vuota (il poeta è infatti sepolto a Ravenna), opera dello scultore Stefano Ricci, simbolo della riconciliazione di Firenze con il genio che aveva cacciato e costretto all’esilio. Il monumento voluto dal granduca Ferdinando III venne inaugurato il 24 marzo del 1830 e realizzato grazie a una sottoscrizione pubblica.
È di fatto il primo riconoscimento ufficiale di Firenze al poeta e l’iniziativa suscitò grande consenso tanto che Giacomo Leopardi nel 1818 compose la canzone “Sopra il monumento di Dante che si prepara in Firenze”.
Il sepolcro ha un valore simbolico straordinario, il volto pensoso e malinconico di Dante sembra scrutare in eterno i fiorentini che lo costrinsero a un esilio dolorosissimo, testimoniato dalla terzina della Divina Commedia in cui il poeta scrive: “Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale.” Ai suoi piedi due figure allegoriche a sinistra l’Italia in piedi con la corona turrita, a destra la Poesia piangente.
L’Opera di santa Croce per il Dantedì ha lanciato anche la call #LeggiDante #ReadMeDante che invita tutti italiani e stranieri a leggere in 33 secondi una terzina dantesca e a pubblicare il video con il Tag consigliato. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Dante Society of America e la New York University.
Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri la Regione Toscana presenta un ricchissimo calendario di eventi e iniziative pensate per tutte le età e all’insegna di una riscoperta slow dei luoghi del Sommo Poeta
Il 25 marzo si celebra in tutto il mondo il Dantedì, giorno tradizionalmente indicato dagli studiosi come l’inizio del viaggio nell’aldilà di dante Alighieri all’interno di quel capolavoro senza tempo che è la Divina Commedia. L’edizione del 2021 è ancora più significativa perchè avviene nel settecentesimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta. Per riunire le moltissime iniziative in calendario la Regione ha voluto un sito web (realizzato anche in una versione inglese da Fondazione Sistema Toscana) che sarà il palcoscenico ideale per le celebrazioni dantesche www.danteotosco700.it.
La Basilica di Santa Croce la chiesa davanti a cui si trova una delle statue più famose del Sommo Poeta non poteva non celebrare il Dantedì. Lo fa presentando il restauro del Cenotafio di Dante il sepolcro vuoto (il poeta è infatti sepolto a Ravenna), opera dello scultore Stefano Ricci, simbolo della riconciliazione di Firenze con il genio che aveva costretto all’esilio. Il monumento voluto da il granduca Ferdinando III venne inaugurato il 24 marzo del 1830 e realizzato grazie a una sottoscrizione pubblica.
L’Opera di santa Croce per il Dantedì ha lanciato anche la call #LeggiDante #ReadMeDanteche invita tutti italiani e stranieri a leggere in 33 secondi una terzina dantesca e a pubblicare il video con il Tag consigliato. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Dante Society of America e la New York University. L’evento si aprirà proprio il 25 marzo con un saluto in streaming che unirà piazza Santa Croce a Firenze e il Dante Park a New York.
Dalla collaborazione tra l’Opera di Santa Croce e Toscana Promozione Turistica nasce l’App “In Toscana con Dante” che propone una serie di percorsi culturali e turistici ne nome del Sommo Poeta. Quello che viene proposto è uno slow turism per una fruizione di qualità delle città d’arte e dei territori facendo riscoprire la vita, le opere e i luoghi. I percorsi si intrecciano con i brani della Divina Commedia in cui il poeta esiliato evoca i luoghi visitati.
Toscana Promozione Turistica il collaborazione con la Regione Emilia Romagna ha realizzato anche il sito web www.viedidante.it. Un ricco parterre di interventi mirati a mercati e target dell’offerta turistica proposta dai territori ma anche dalle imprese turistiche delle due regioni. Per l’occasione è stato realizzato anche un percorso di 130 chilometri tramite un tracciato “Google Trekker”. Un itinerario da percorrere in bicicletta da Firenze a Ravenna passando per Marradi.
Per raccontare la Toscana all’estero la straordinaria mostra fotografica “Dante 700” di Massimo Sestini sarà ospitata negli Istituti Italiani di cultura delle principali capitali europee:Bruxelles, Parigi, Madrid e Berlino dove quattro serate evento saranno organizzate da Toscana Promozione.
Molte le iniziative pensate dalla Regione Toscana per tramandare alle nuove generazioni il messaggio di Dante Alighieri. Arezzo Wave storico festival rock estivo ha lanciato “Dante Rock” un bando che scadrà il 25 aprile che invita i musicisti a realizzare una canzone ispirata alla Divina Commedia. Il premio in palio che sarà consegnato dal presidente della regione Eugenio Giani è di 1000 euro.
Toscana Promozione Turistica ha realizzato il documentario “Dante Confidential” che illustra il Sommo Poeta in chiave contemporanea e andrà in onda su Rai.Doc. A raccontare Dante Alighieri sarà la voce di Pierfrancesco Diliberto in arte “Pif”.
Infine ambasciatore speciale delle parole di Dante sarà Pietro Resta in arte “Wikipedro”. Con il progetto “Non sei mai stato con Dante se” dal 26 marzo prenderà possesso dei social del progetto regionale giovanisì e per una settimana porterà i suoi follower in giro per la Toscana per raccontare con la sua impagabile ironia il Sommo Poeta.
Il food influencer pistoiese racconta la sua ascesa sui social, la cucina su instagram durante il lockdown e il racconto dell'Italia attraverso le sue ricette, un mix tra Toscana e le eccellenze di altre regioni, dalla Sicilia al Piemonte
Le sue ricette durante il lockdown hanno fatto impazzire il popolo di instagram. L’ingrediente segreto? La naturalezza. L’intervista di Simona Bellocci ad uno dei food influencer più amati sui social
Simona Bellocci a tu per tu con Mirko Lalli, CEO e founder di "The Data Appeal Company". Su quali pilastri dovrà essere rifondato il nuovo modello turistico? Conteranno prima di tutto il "fattore umano" insieme alla digitalizzazione ed all'attenzione alla sostenibilità: queste - secondo Lalli - sono le tre strade per la ripartenza.
I viaggiatori internazionali già manifestano il desiderio di tornare a visitare le città d’arte italiane, a partire dalla stessa Firenze. Quale sarà dunque il nuovo modello turistico post-pandemia? E come cambierà il nostro modo di viaggiare? Con Mirko Lalli, fondatore di Travel Appeal proviamo ad analizzare tendenze e stime per il futuro. La conferma del turismo di prossimità per il 2021, i casi di successo come Santa Fiora grazie al progetto sulla cittadinanza temporanea e lo smart working. I borghi, la natura, la sostanibilità, le isole covid-free tra l’oggi e la visione per il futuro
Dato il persistere dell’emergenza sanitaria quest’anno l’Accademia ha pensato di celebrare il 25 marzo in modo da coinvolgere a distanza tutti gli interessati grazie al web
Per il secondo anno il 25 marzo l’Accademia della Crusca festeggia il Dantedì. Il giorno in cui gli studiosi identificano l’inizio del viaggio letterario di Dante nell’aldilà e ora dedicato alle celebrazioni del poeta e della sua opera.
Il Dantedì è stato ufficialmente istituito dall’attuale Ministero della Cultura nel gennaio 2020 e ha raccolto l’adesione di numerose istituzioni culturali, università e scuole. Una ricorrenza giovane, ma particolarmente sentita e importante quest’anno, il 2021, in cui, in tutto il mondo e particolarmente in Italia, vengono ricordati i 700 anni dalla morte di Dante.
Il 23 marzo alle alle ore 17 verrà inaugurata, sul canale Youtube dell’Accademia la mostra “Della nostra favella questo divin poema è la miglior parte”. Dante e la Crusca, allestita nella Sala delle Pale. Intento della mostra è quello di ricostruire l’intenso e continuativo rapporto degli Accademici con l’opera e l’eredità linguistica di Dante, grazie a volumi e documenti d’archivio.
Una sezione rilevante della mostra sarà dedicata alle pale (gli emblemi degli antichi accademici realizzati tra Cinquecento e Settecento) che presentano motti tratti dalla Commedia. Claudio Marazzini insieme a Giuseppe Abbatista, Domenico De Martino e Fiammetta Fiorelli, curatori dell’esposizione, presenteranno il percorso documentale. In questo periodo la mostra sarà visitabile nell’ambito del programma di visite virtuali “Incontra la Crusca”, in attesa di riprendere il prima possibile le visite in presenza.
Il 25 marzo alle ore 11, sempre sul canale Youtube dell’Accademia, nel corso della giornata del Dantedì, verranno inaugurati e presentati al pubblico gli spazi interni dell’Accademia che sono stati appena riallestiti e dedicati allo studio di Dante. La “Sala Francesco Mazzoni” e la “Sala Dantesca” che ospitano ora un importante fondo bibliotecario e la redazione del Vocabolario dantesco.
In Toscana a disposizione 1080 fiale prodotte all'estero del farmaco per la cura del virus. 12 i centri individuati per la somministrazione: infettivologi, medici di medicina generale e Usca insieme in questa fase di lotta al covid-19.
Arrivano in Toscana le prime 1080 fiale che consentiranno di curare i pazienti positivi al Covid, almeno quelli che hanno contratto da poco tempo il virus.
I dati degli studi a oggi pubblicati indicano che il beneficio è nei pazienti non ospedalizzati, quindi l’utilizzo è indicato in contesti più precoci della malattia, al fine di ridurre la carica virale del paziente ed impedirne il peggioramento, ha precisato infatti l’assessore alla sanità Simone Bezzini.In particolare questi farmaci sono destinati a pazienti con una malattia lieve o moderata, ma ad alto rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 a causa di altre patologie croniche concomitanti all’infezione”.
Il governatore della Toscana Eugenio Giani ha ricordato poi che da giugno la Toscana sarà in grado di produrre autonomamente gli anticorpi monoclonali e lo farà a Siena, dove il farmaco per la cura al covid è stato studiato e messo a punto da Toscana Life Sciences.
“Abbiamo un contratto con Toscana Life Sciences da 100 mila dosi – ha annunciato Giani precisando poi che – in attesa della produzione “in house” che partirà tra qualche mese, la Toscana si sta organizzando per la somministrazione delle dosi arrivate dall’estero.
“Ci stiamo attrezzando per poter somministrare gli anticorpi monoclonali rigorosamente in ospedale. Sono 12 i centri individuati, intorno ai quali lavorerà una squadra formata da infettivologi e Usca”.
L’artista contemporaneo francese più famoso al mondo ha re-immaginato il museo fiorentino attraverso una nuova monumentale installazione site specific che propone una riflessione sull’inaccessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19
Dal 19 marzo 2021 Palazzo Strozzi ha cambiato volto attraverso il suo intervento, una reinterpretazione della facciata di uno dei simboli del Rinascimento a Firenze attraverso una nuova installazione site specific dal titolo “La Ferita”,che proporrà una suggestiva riflessione sull’accessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19.
JR utilizza il collage fotografico come tecnica caratteristica del suo stile, esploso nella dimensione dell’arte pubblica nelle città di tutto il mondo. Come afferma lo stesso artista: “Ho la più grande galleria d’arte immaginabile: i muri del mondo intero”.
La sua ricerca unisce originalità e appropriazione, sempre distinguendosi per una forte connotazione pubblica e di partecipazione che lo ha portato a creare opere di grande impatto visivo e coinvolgimento in luoghi e contesti sempre diversi, dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre, da Ellis Island a New York alla prigione di massima sicurezza di Tehachapi in California.
Palazzo Strozzi si distingue per la volontà di creare un dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il coinvolgimento di artisti che sanno interpretare il presente, ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. La nuova opera di JR rappresenta un segnale forte di riflessione sulle difficili condizioni di accesso alla cultura nell’epoca del Covid-19 ma allo stesso tempo un’occasione per un nuovo coinvolgimento del pubblico all’insegna di valori come libertà, immaginazione creativa e partecipazione.
Nell’attuale difficoltà di offrire occasioni di fruizione dell’arte in spazi tradizionali, la scelta di creare un’opera visibile a chiunque sulla facciata di Palazzo Strozzi diviene un invito a ritrovare un rapporto diretto con l’arte e una sollecitazione per nuove forme di condivisione e partecipazione.
Vaccinare con la prima dose tutti i 320mila ultraottantenni toscani entro il 25 aprile e la seconda entro metà maggio. Questo l’obiettivo del piano vaccinale della Regione Toscana, che accelera sulla vaccinazione degli over 80 e delle persone particolarmente fragili.
Grazie alla disponibilità di forniture crescenti di vaccino, nelle prossime due settimane verranno effettuate circa 120mila somministrazioni agli over 80: 50mila la prossima settimana, 70mila dal 29 marzo al 4 aprile. E nel mese di aprile le forniture previste di Pfizer dovrebbero crescere ancora di più.
Per quanto riguarda le persone con elevata fragilità al momento in Toscana ne sono state vaccinate 9.450 e se verrà confermata la prossima fornitura di Moderna, attesa per questo weekend, nei primi giorni della prossima settimana verrà aperto il portale per le prenotazioni dirette. Si potranno prenotare le 55.042 persone estremamente vulnerabili o con disabilità gravi che hanno già effettuato la registrazione sul portale aperto lo scorso lunedì 15 marzo.
La Toscana è pronta a riprendere le somministrazioni di AstraZeneca, qualora dovesse arrivare da parte di Ema e Aifa l’autorizzazione: si ripartirà dagli appuntamenti ancora in vigore e verrà data priorità di ri-prenotazione a coloro a cui è stata annullata, che saranno allertati tramite sms. Appena le forniture lo consentiranno, verranno aperte le prenotazioni anche per i 15.170 conviventi e caregiver delle persone estremamente fragili che si sono già registrati sul portale delle vaccinazioni.
Docente di Storia del Cinema all'Accademia di Belle Arti di Firenze, Stefano Socci veste i panni di "Virgilio", alla scoperta dei film dedicati alla narrazione dantesca, dalle origini dell'arte cinematografica, fino ai giorni nostri.
Da “L’Inferno”, film muto del 1911 di Francesco Bertolini e Adolfo Padovan, passando per “Dante nella vita e nei tempi suoi”, del 1921, di Domenico Gaido, girato degli studi cinematografici fiorentini di Rifredi, fino alle pellicole di Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini e i più recenti titoli degli anni 2000, il cinema ha da sempre dedicato attenzione al tema dantesco.
L’intervento di circa sei mesi dell'Opificio delle Pietre Dure sull’affresco ha restituito una nuova giovinezza al ritratto del Sommo Poeta, scurito e ‘invecchiato’ dall’offuscamento dei colori
Andrea del Castagno dipinse il ritratto di Dante Alighieri intorno alla metà del Quattrocentoper decorare le pareti di una villa che si trovava nella periferia di Firenze a Legnaia. Dante non era solo ma era accompagnato dagli altri due poeti fiorentini Petrarca e Boccaccio e da una serie di uomini e donne illustri.
La villa apparteneva a Filippo Carducci comunemente riconosciuto come committente del ciclo. Era un personaggio che aveva ricoperto a Firenze importanti cariche pubbliche. L’importanza di questo ciclo pittorico è dovuta al fatto che si tratta dell’unico giunto fino a noi proveniente da una committente privata. L’opera ha subito vicissitudini abbastanza complesse, se ne è persa memoria per diversi secoli perchè è stata coperta da un’imbiancatura fino a quando a metà dell’Ottocento le pitture sono tornate alla luce. Sono state staccate dall’estrattista bolognese Giovanni Rizzoli per arrivare poco dopo alle Gallerie degli Uffizi dove si trovano oggi esposte nell’ex chiesa di San Pier Scheraggio.
L’intervento sull’affresco staccato, durato circa sei mesi, ha restituito una nuova giovinezza al ritratto del sommo poeta, scurito e ‘invecchiato’ dall’offuscamento dei colori, tanto che risultava molto più cupo e accigliato del suo aspetto originario. ll progressivo deposito di sedimenti sulla superficie pittorica e i successivi interventi e ritocchi avevano infatti appesantito il cromatismo dell’opera, dandole un aspetto da “dipinto a olio”.
Adesso il ritratto è pronto per andare a Forlì dove dal primo aprile all’11 luglio sarà aperta la maxi mostra “Dante. La visione dell’arte” che ripercorrerà l’impatto del poeta toscano nei secoli successivi attraverso le creazioni di Giotto, Beato Angelico, Filippino Lippi, Michelangelo, Tintoretto, Boccioni, Casorati e tanti altri maestri del contemporaneo
Il velista toscano è entrato nella top ten mondiale della Vendee Globe, la manifestazione sportiva che prevede la circumnavigazione del mondo in solitaria, senza scalo e senza assistenza
Una targa per il velista Giancarlo Pedote entrato nella top ten mondiale della nona edizione del Vendée Globe, diventando uno dei pochi skipper ad aver completato un giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza. Un riconoscimento da parte del Consiglio Regionale all’atleta toscano consegnato a Firenze.
” Dentro queste imprese – ha ricordato il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo – c’è quella fiducia di chi riesce a spostare sempre un po’ più avanti il limite delle proprie paure e che rappresenta il principale carburante che nutre ogni essere umano: la speranza che ci sarà un domani migliore dietro l’ostacolo che stiamo affrontando e superando adesso”.
“Questa targa rappresenta una grande emozione – ha dichiarato il navigatore Pedote che ormai vive in Francia da anni ma che è rimasto profondamente legato alla Toscana ed a Firenze. “La città di Firenze – ha detto – mi ha insegnato la cura del particolare e l’importanza del dettaglio. In Toscana conservo tutti i miei ricordi, è la città dove mi sono laureato in Filosofia. È un piacere essere ricevuto in questo prestigioso palazzo”.
“Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per la consegna a Pedote di questo riconoscimento da parte del Consiglio regionale” ha fatto chiosato il consigliere regionale Fausto Merlotti. “Ringrazio il presidente Mazzeo per aver sostenuto questa iniziativa. Un gesto simbolico, ma con un grande significato, che la Toscana conferisce a uno sportivo straordinario”.
Accompagnato dall'amministratore delegato di Gest, Jean-luc Laugaa, l'assessore ai trasporti, Stefano Baccelli ha visitato il deposito della Tramvia di Villa Costanza dove viene controllata la circolazione dei tram su tutte le linee e portata avanti la manutenzione dei mezzi
Nel deposito di Villa Costanza a Scandicci si trova il cuore e l’occhio tecnologico della Tramvia. In un’area di circa 50mila metri quadrati il personale di Gest si prende cura dei tram, verifica periodicamente il loro funzionamento, porta avanti le attività di manutenzione dei sistemi tecnologici e si dedica alla sicurezza dei mezzi che ogni giorno trasportano migliaia di passeggeri tra Scandicci, Santa Maria Novella, Careggi e Peretola.
Oltre alle officine, a Villa Costanza è attiva la sala di controllo, l’occhio umano e tecnologico che ha il compito di monitorare la regolarità del servizio tramviario, pronto ad intervenire a supporto degli autisti in caso di guasti o incidenti sulla linea.
L’attenzione al dettaglio non si conclude con la cura del servizio, Gest si impegna quotidianamente nella ricerca e nello studio di innovazioni tecnologiche per migliorare ulteriormente le prestazioni generali della rete tramviaria fiorentina anche in termini di sicurezza e affidabilità.
Dietro ad un tram puntuale c’è il lavoro di tantissime persone, autisti, personale amministrativo e persone dedicate alla manutenzione, che hanno le proprie radici nel tessuto fiorentino, conoscono e amano questa città. Gest sta poi cercando di invertire la tendenza che vede nel settore dei trasporti impiegati soprattutto uomini con un progetto dedicato alla parità di genere per l’assunzione e la formazione di sempre più donne.
La campionessa di salto in lungo, figlia di Fiona May, ha ricevuto il Pegaso della Regione Toscana e ora pensa all'obiettivo della medaglia olimpica ai Giochi di Tokyo
18 anni nelle gambe, la determinazione dei 30 in testa, la sicurezza di chi conosce il proprio valore, la fame di chi vuole ancora vincere tanto. Larissa Iapichino è una ragazza di poche parole, i fatti parlano per lei sul campo di gara. Lo stesso dove ha ottenuto il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2021, lo stesso dove ha eguagliato il record di mamma Fiona, lo stesso dove ha raggiunto il traguardo del record mondiale under 20 agli assoluti indoor di Ancona lo scorso febbraio.
E in bacheca, oltre alle medaglie, da oggi Larissa può mettere in bella vista anche il Pegaso, il massimo riconoscimento della Regione Toscana che il presidente Eugenio Giani le ha consegnato nel corso di una cerimonia in Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze.
“Sono onorata di ricevere, da toscana, il Pegaso” – ha detto l’atleta e “sono felice di portare in alto il nome della mia Regione. Spero con le mie imprese di riuscire a dare lustro a questa bellissima terra e di poter far parlare di noi in ambito sportivo sia, come mi auguro, con il Golden Gala che potrebbe tenersi a Firenze, sia per le imprese che possiamo compiere sia io che gli altri atleti toscani”.
Poi sono arrivati i grazie. Quello all’allenatore, al gruppo militare delle Fiamme Gialle e poi alla società dove è cresciuta, la Firenze Marathon.
“Sono felice che grazie a me il mio sport – va avanti Larissa – che non è mediaticamente molto noto, abbia una nuova visibilità. E spero che questo sia solo l’inizio. Adesso, insieme alle Olimpiadi, mi aspettano i mondiali juniores. E per questi due obiettivi sto lavorando”.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ricordato poi che “Larissa può essere di grande esempio per tutti, il simbolo di uno sport sano, pulito, ispirato da valori autentici. Per questo il Pegaso che oggi le consegniamo è più che ampiamente meritato”.
D’accordo anche il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo che ha fatto il suo personale augurio all’atleta, consegnandole la bandiera della Toscana con il Pegaso alato. “A nome del Consiglio regionale – ha chiosato – ti esprimiamo la nostra vicinanza perché rappresenti la nostra idea di Toscana, ben piantata per terra come gli zoccoli del Pegaso, ma pronta ad usare le ali per spiccare il volo verso traguardi importanti”.
L’atleta, campionessa nella specialità del salto in lungo – riceve dalle mani del governatore della Toscana Eugenio Giani, il Pegaso, massimo riconoscimento della Regione.
Larissa è figlia d’arte: i genitori sono Fiona May e l’astita Gianni Iapichino.
L’atleta – classe 2002 – ad appena diciotto anni detiene già il record mondiale indoor under 20, conquistato poche settimane fa, il 20 febbraio 2021, saltando ad Ancona sei metri e 91 centimetri, misura che eguaglia peraltro il primato della madre.
Il nostro video-omaggio risale a febbraio 2020, l’intervista è stata realizzata poche settimane prima del lockdown.
Sono state sedici le domande pervenute dai Comuni, la Regione ne ha selezionate tre premiando in particolare i concetti di "consumo zero" di nuovo suolo, sostenibilità ambientale e compartecipazione di soggetti pubblici, privati e sociali
“Cascina”, acronimo di Comunità d’Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare che coinvolge i Comuni della cintura pisana, “Abitare la Valle del Serchio” e “Nuove SE. Qualità dell’abitare e della coesione sociale”, dei Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino, sono questi i tre progetti che la Regione Toscana presenterà al Ministero per ottenere un finanziamento di 45 milioni e così riqualificare tre aree decentrate ma popolose della regione
Pegaso d’Oro a Beatrice Venezi, giovane talento musicale della Toscana. La direttrice d’orchestra, compositrice e pianista, nata a Lucca nel 1990, si sta facendo conoscere sempre di più sulla grande scena internazionale e oggi ha ricevuto dalle mani del presidente Eugenio Giani il massimo riconoscimento assegnato dalla Regione.
Un premio le è stato assegnato “per la sua brillante carriera – si legge nelle motivazioni – con la quale porta in giro per il mondo la cultura musicale italiana, toscana in particolare con le opere di Giacomo Puccini, e per il suo impegno come opinion leader per la divulgazione su un pubblico più ampio e giovane, della musica classica”.
Beatrice Venezi, che è stata ospite sul palco dell’ultima edizione di Sanremo, è tra i più giovani direttori d’orchestra al mondo e nel 2018 è stata selezionata dalla rivista Forbes tra i 100 leader del futuro under 30. Il suo legame con la Toscana è fortissimo: non a caso il primo successo di pubblico l’ha ottenuto proprio al Lucca Summer Festival nel 2018, in occasione del 160º anniversario della nascita di Puccini.