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Descrizione
Il cinema sotto le stelle è nel cortile degli Uffizi, con “Apriti Cinema”
Dal 28 giugno all'8 agosto, ogni sera, in una delle location più belle e storiche di Firenze, si terrà la proiezione di un film, in lingua originale, ad ingresso gratuito, alla resenza di ospiti internazionali
Il programma dell’arena cinematografica si compone di film proposti dai festival fiorentini a vocazione internazionale, tra cui il Festival dei Popoli, lo Schermo dell’arte, il River to River Florence Indian Film Festival, il Florence Queer Festival, il Middle East Now. In programma anche letture dal vivo e performance dedicate a Dante 700
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Torna la musica al Mandela Forum per festeggiare le 210mila dosi
Due giovani ensamble della scuola di musica di Fiesole hanno allietato l'attesa per il vaccino al Mandela. Il presidente Giani in visita ha poi fatto il punto sulla campagna vaccinale per i prossimi mesi quando è attesa una diminuzione delle dosi a disposizione
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in visita al Mandela Forum di Firenze dove per un giorno è tornata la musica.
Nel palazzetto dello sport vibrano le note di due giovani ensemble di classica della Scuola di musica di Fiesole: il duo di arpe “Le due Selene” e il quintetto di fiati dell’Orchestra giovanile italiana. L’occasione è il traguardo delle oltre 210 mila somministrazioni di vaccino effettuate dall’inizio della pandemia in questo che è diventato l’hub vaccinale più importante della Toscana.
Nell’occasione il presidente Giani ha anche fatto il punto sulla campagna vaccinale per i prossimi mesi quando è attesa una diminuzione delle dosi a disposizione delle Regioni.
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Olio, la selezione regionale 2021 degli extravergine Igp e Dop premia 71 eccellenze
Cerimonia conclusiva dell'evento organizzato da Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana e Camera di Commercio. La vicepresidente Saccardi: "Abbiamo inviato al Ministero un documento con le proposte per rilanciare il settore. Siamo fiduciosi"
71 oli extravergine di oliva Igp e Dop selezionati su oltre 100 partecipanti. La selezione 2021 della Toscana, promossa dalla Regione insieme a Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze della Camera di Commercio, nasce per valorizzare al meglio le produzioni agroalimentare. Il 21 giugno è stato il giorno della festa, con un evento condotto dalla giornalista di intoscana.it, Simona Bellocci, alla Camera di Commercio di Firenze.
La selezione degli oli migliori è stata curata dal laboratorio di Analytical che ha sottoposto i campioni anonimi all’esame sensoriale e organolettico delle Commissioni regionali di valutazione, composte da 9 tra capi panel e assaggiatori di olio professionali riconosciuti dal Ministero. La giuria ha così premiato i prodotti di assoluta qualità. Tutto questo è raccontato nel catalogo della Selezioni oli 2021, quest’anno solo in formato digitale: disponibile in italiano e inglese, raccoglie le schede descrittive degli oli vincitori.
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I campioni dell’olio toscano: ecco i volti dei migliori Igp e Dop 2021 della regione
71 oli selezionati, scelti dal Laboratorio Analytical : i produttori hanno ricevuto gli attestati della Regione Toscana
La Selezione regionale degli oli extravergini di oliva DOP e IGP ha emesso il proprio verdetto anche per la campagna olearia 2020-21. Gli oli scelti sono stati 71: 25 appartengono alle DOP (Chianti Classico – 18 oli, Seggiano – 4 oli, Terre di Siena – 2 oli e Lucca – 1 olio); ben 46 gli oli IGP Toscano, dei quali 8 con la menzione geografica ‘Colline di Firenze’, 1 ‘Colline di Arezzo’ e 1 ‘Colline della Lunigiana’.
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Tutta la bellezza dell’olio: il racconto in immagini di una grande tradizione
L'extravergine toscano è parte di una grande storia, fatta di passione, bellezza e professionalità. Un minuto per raccontare tutto questo
Oliveti, frantoi e lavorazioni attente: c’è tanta passione nella raccolta e nella produzione dell’extravergine toscano. Una vocazione che caratterizza i territori e li rendi unici, per bellezza dei paesaggi e qualità delle produzioni
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La Toscana dell’olio, 50 mila aziende e produzione in crescita: 150mila quintali nell’ultima campagna
Più di 80mila ettari di superfice coltivata, 15 milioni di piante e 400 frantoi attivi: sono i numeri che raccontano uno dei settori pilastro dell'agricoltura regionale. Il 25% dell’extravergine certificato DOP e IGP è prodotto nella nostra regione
L’olio e la coltivazione dell’olivo sono attività fondamentali per la Toscana, per le sue funzioni ambientali, paesaggistiche e di tutela della biodiversità. In regione sono oltre 80.000 gli ettari di terreno interessati dall’ovicoltura, di cui 16.000 di superficie biologica, con oltre 15 milioni di piante e 80 varietà di olivo autoctone. Tra le varietà più diffuse ci sono: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino.
Una produzione di olio che quest’anno ha fatto registrare una crescita importante: dai 99mila quintali della passata campagna siamo passati a ben 150mila quintali del periodo 2020/2021 per un valore che si attesta sui 130milioni di euro, pari al 5% del valore totale della produzione agricola regionale.
Sono più di 50.000 le aziende agricole che in Toscana sono impegnate nella sua produzione e di queste 2.000 sono specializzate nel metodo biologico. 400 invece sono i frantoi attivi, a cui si aggiungono le imprese dedicate al confezionamento. A completare una filiera ricchissima sono le imprese vivaistiche specializzate nella produzione di piante di olivo, concentrate soprattutto nell’area di Pescia, nel pistoiese, uno dei principali poli del vivaio olivicolo nazionale.
La qualità della produzione di olio toscano è altissima e la certificazione Dop e Igp ne è la garanzia. Un dato ne riassume l’importanza: il 25% dell’extravergine certificato DOP e IGP è prodotto nella nostra regione. Nel 2019, la produzione di olio Dop e IGP è stata di circa 30.ooo quintali. Sono cinque le DOP e IGP degli extravergini toscani registrate dall’Unione Europea: c’è il Toscano IGP, il Chianti Classico DOP, Terre di Siena DOP, Lucca DOP e Seggiano DOP
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Le trote di Santa Fiora e i formaggi di Roccalbegna, tra tradizione e innovazione
La Vice presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, ha fatto visita ad alcune aziende dell'Amiata, un territorio di rara bellezza e con realtà locali che contribuiscono a rendere la filiera regionale sinonimo di eccellenza e qualità
La vice presidente della Regione Toscana ha fatto visita alla peschiera di Santa Fiora, un bacino ai piedi dell’Amiata dove è attivo un progetto che vede insieme enti locali, associazioni di pesca, la Regione Toscana e l’università di Parma, volto a tutelare e a ripopolare l’ecosistema fluviale degli affluenti del Fiora, e non solo.
Da qui si è poi spostata al caseificio “Il Fiorino” un fiore all’occhiello della Maremma: per Angela e Simone i formaggi sono un’arte di famiglia iniziata 70 anni fa con un laboratorio nel centro del paese e poi cresciuta fino ad avere fama internazionale.
Un viaggio tra tradizione e innovazione alla scoperta di realtà che contribuiscono a rendere la filiera regionale sinonimo di eccellenza e qualità.
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La dimensione “concreta” della partecipazione
La partecipazione non è solo un principio astratto a cui tendere, soprattutto quando si ha a che fare con il passaggio, l'ambiente e, più in generale, il governo del territorio. La Toscana risponde così
“Governo del territorio, ambiente e opere pubbliche: la partecipazione come metodo”. È proprio su questi temi che la Regione Toscana, attraverso la garante della partecipazione, insieme alla Fondazione Formazione Forense, la Rete toscana professioni tecniche e Fondazione sistema Toscana, ha organizzato a Firenze un momento d’incontro e approfondimento con istituzioni, tecnici e professionisti. Per approfondire, fare click qui.
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Chiuso il Covid Center, ”i nostri mesi in trincea”
Le voci e i ricordi pieni di emozione dei sanitari dell’ospedale di Careggi dopo la chiusura del Covid Center più grande della Toscana. I commenti a caldo dopo aver chiuso finalmente le porte del padiglione in cui per mesi hanno combattuto fianco a fianco. Lo scoprirsi squadra compatta in una situazione totalmente nuova, che alla fine di questa esperienza lascia arricchiti professionalmente e umanamente. Ci sono certo anche la stanchezza e l’amarezza per chi non ce l’ha fatta, insieme però alla consapevolezza di aver dato tutto.
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Arriva il truck Hitachi dei vaccini
Approda a Pistoia il mezzo mobile per le vaccinazioni anti-Covid dei lavoratori Hitachi e dei loro familiari, il Presidente Eugenio Giani dà il via alla tre giorni in cui saranno somministrate 1500 dosi.
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“Looking for Negroni”, il docu-film di Federico Micali sul noto cocktail
Ad inventare il "Negroni", alla fine degli anni '10 del 900, fu a Firenze il conte Camillo Negroni, che portò nel capoluogo toscano l'arte della mixology appresa in America
L’anteprima nazionale del film, che sarà visibile nella prossima stagione autunnale nei canali Rai, è prevista mercoledì 23 giugno, al cinema La Compagnia di Firenze, alla presenza del regista. L’attore protagonista è Claudio Bigagli, attore noto di molte pellicole del cinema italiano, tra cui il film premio Oscar, “Mediterraneo”, di Gabriele Salvatores.
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Incontro con il regista rumeno Radu Jude, ospite a Firenze del Festival dei Popoli
Regista vincitore alla Berlinale 2021, Radu Jude è l'ospite d'onore della rassegna "Popoli Reloaded", che si tiene al cinema La Compagnia di Firenze fino al 18 giugno
I film firmati da Radu Jude rileggono, in modo critico e dissacrante, la storia recente della Romania, portando in primo piano i suoi problemi e le sue contraddizioni sociali e politiche.
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Toscana in spot 2021. Ritorno al futuro. Il nuovo concorso Corecom per giovani videomaker
Come sarà la Toscana del 2050? da oggi i giovani Videomaker possono sognarla ad occhi aperti e raccontarla con il Comitato regionale per le comunicazioni e il Consiglio regionale della Toscana
È “Toscana in spot 2021. Ritorno al futuro” il bando presentato questa mattina in conferenza stampa a Palazzo del Pegaso con cui i giovani in un video della durata di un minuto possono dare forma alle proprie visioni del domani.
A loro viene chiesto di dipingere, un ciak alla volta il ritratto della Toscana che sarà in ambito sociale, culturale, economico e ambientale.
Le iscrizioni sono aperte fino al 1° settembre. Ai Primi 3 vincitori, selezionati da una giuria di tecnici andrà un premio in denaro e una serie di passaggi televisivi del proprio spot promozionale. Da settembre il progetto arriverà nelle scuole.
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Valdarno di Sopra Doc, la denominazione più antica si afferma nel segno del biologico
Venti aziende seguono un disciplinare unico per garantire la massima qualità. La vicepresidente Saccardi: "Il biologico è un filone importante. La Regione investirà 100 milioni in due anni". Viaggio nel cuore del territorio, nella cantina de Il Borro della famiglia Ferragamo
Venti produttori per una denominazione, la Valdarno di Sopra doc, che ha origini antiche – si parla del 1700 – ma è di recente costituzione: la prima vendemmia è del 2011. Venti aziende votate alla produzione biologica, con un disciplinare unico nel suo genere. Nel cuore di questo territorio c’è il Borro, un borgo medievale sospeso nel tempo recuperato dalla famiglia Ferragamo nel 1993 è reso albergo diffuso e poi Relais & Châteaux,
1100 ettari di tenuta delimitato dalla dorsale appenninica del Pratomagno e dai monti del Chianti. È anche azienda agricola, con 29 ettari di uliveti, 272 ettari destinati a foraggi e seminativi, tre ettari all’orticoltura biologica e i restanti terreni dedicati alla silvicoltura. importante anche la produzione vitivinicola, con 86 ettari, specializzata in vini di alta qualità con procedimenti innovativi e sostenibili, come il progetto vino in anfora con le terrecotte dell’impruneta: un processo tecnico particolare che consenta una vinificazione migliore per il sangiovese.
Un’attività a impatto zero, che grazie alle innovazioni energetiche introdotte riesce a produrre tre volte l’energia consumata.
A Il Borro c’è la famosa cantina d’autore disegnata dall’architetto Elio Lazzerini, che ha dato una nuova e prestigiosa veste a quella che è riconosciuta come una delle cantine più antiche, dove furono realizzati i primi tentativi di Chianti.
Questa zona del Chianti è stata sempre caratterizzata dalla coltivazione di vigne e olivi. Bisogna andare indietro nel 1716, all’editto del Granduca di Toscana Cosimo III, che indica le zone destinate alla produzione di vino di qualità. L’editto prevede la divisione della regione Chianti in quattro aree di pregio vitivinicolo: il Chianti centro (tra Panzano e Greve), il Carmignano (a ovest di Firenze), Pomino (a est di Firenze) e la Val d’Arno di Sopra, appunto.
La DOC della Valdarno di Sopra è stata riconosciuta nel 2011 ed è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Bianco anche Spumante di qualità, Rosso, Rosato anche Spumante di qualità, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Sangiovese, Syrah, Sauvignon e Passito.
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L’Alluvione dell’Alta Versilia 25 Anni dopo. Le celebrazioni e la mostra Con-Tatto
In Consiglio regionale della Toscana la conferenza stampa del 25° anniversario dell’Alluvione dell’Alta Versilia e Garfagnana. La presentazione della mostra itinerante Con-Tatto tra memoria popolare e visual storytelling. Le interviste al Presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, Vannino Chiti Presidente della Regione Toscana dell’Epoca, Paolo Fontanelli subcommissario per la ricostruzione, Maurizio Verona Sindaco di Stazzema, Gennifer Deri, artista e ideatrice della mostra CON-TATTO diciannove96.
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Tramvia, parere positivo dalla Regione Toscana. Avanti con le nuove linee per Bagno a Ripoli e l’area fiorentina
80 milioni di euro per l'estensione a Bagno a Ripoli e un accordo di programma tra gli enti coinvolti per completare il piano del sistema tramviario fiorentino, questi gli obiettivi delle delibere approvate dalla Giunta regionale
Nuovo passo in avanti verso quello che sarà il sistema tramviario complessivo della piana fiorentina. La Regione Toscana ha dato parere favorevole per quelli che saranno gli sviluppi del progetto verso Bagno a Ripoli, Prato e Campi Bisenzio grazie all’approvazione di due delibere proposte dall’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli. La prima delibera stanzia 80 milioni di euro di fondi europei per la tramvia che unirà Firenze a Bagno a Ripoli. La seconda delinea invece i contorni delle linee in via di progettazione.
Per dare seguito a questa delibera e portare avanti gli studi di fattibilità e la progettazione di queste linee seguirà un accordo di programma tra la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze e i sei comuni coinvolti, un lavoro di squadra che va ad aggiungersi a quello degli uffici regionali per garantire la copertura finanziaria della progettazione al 90%.
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Memorie sonore, al museo con il digitale
Online il progetto Memorie Sonore, i tour virtuali dei musei della Rete museale Musei di Tutti.
Il primo ‘progetto digitale condiviso’ tra i musei di Fiesole, Primo Conti, musei civici fiorentini-Mus.e e museo degli Innocenti realizzato con il contributo della Regione Toscana
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Storie/ Accènti Intoscana
Accènti Intoscana, terza puntata: le storie di Giovanisì nelle aziende agricole
In Toscana nascono (e crescono) nuove aziende agricole grazie al bando del "pacchetto giovani"
Dal Valdarno alla Val d’Orcia, ecco le storie di Camilla e Flavia, due ragazze beneficiarie del bando di Giovanisì che, grazie ai contributi ricevuti, hanno potuto ampliare le proprie attività dando maggiore continuità e prospettiva alla propria vita e a quella delle loro famiglie. Per approfondire, fai click qui.
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I documentari del Festival dei Popoli, digitalizzati, tornano in sala e in consultazione in Mediateca
Sono circa 15.000 i titoli che stanno tornando a nuova vita, grazie ad un progetto di catalogazione e valorizzazione. La rassegna "Popoli Reloaded" ne presenterà una selezione, dal 15 al 18 giugno, al cinema La Compagnia di Firenze.
A “Popoli Reloaded” ci sarà un particolare omaggio al regista rumeno Radu Jude, vincitore alla Berlinale 2021 e grande narratore delle contraddizioni della società rumena di oggi. Il regista terrà il 17 giugno una masterclass, aperta al pubblico, su prenotazione
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Affrontare i mostri per scoprire se stessi: esce il disco “Pandora” di Chiara White
La cantautrice fiorentina affronta un viaggio pericoloso nella sua seconda fatica discografica andando a 'scoperchiare' il vaso in cui si celano tutte le nostre paure e ossessioni
Pandora è il secondo disco di Chiara White uscitoper la Suburban Sky Records. Il disco, registrato al Plastic Sun Studio di Firenze da Guido Melis (Diaframma, Underfloor), è stato anticipato dal singolo Neroseppia (In finale alla XVI edizione del Premio Bianca d’Aponte), brano che affronta il mostro della depressione.
Sono infatti i mostri i protagonisti di questo nuovo lavoro: un concept album, ispirato al mito di Pandora, in cui ogni canzone trasforma e trasfigura esseri mostruosi dell’immaginario collettivo, afferenti alle più svariate culture (da quella classica, greca, alla nordeuropea), facendone nuovi e moderni simboli. Uno scontro coi propri demoni che, attraverso l’introspezione e la musica, diventa incontro e, quindi, catarsi e liberazione.
Il disco è stato arrangiato insieme ad Elia Rinaldi (Finister, Nervi), elaborando un sound che rinnova le radici acustiche della cantautrice. Elia Rinaldi è anche musicista nel disco (sue sono le tastiere, il basso synth, la drum machine e alcune chitarre elettriche) insieme a Guido Melis al basso, Giulia Nuti alla viola e Alessandro Alajmo alla chitarra elettrica, già con la White nel primo disco, Omar Cecchi alla batteria, Pietro Horvath al contrabbasso, Marco Monelli (anche illustratore del booklet) al piano. Della White, oltre alle voci, sono: chitarra acustica, ukulele, glockenspiel, alcune chitarre elettriche e alcune tastiere.
Pandora, brano che dà il nome al disco, è la donna curiosa e caparbia che, disobbedendo al volere di Zeus (un Dio maschile) apre il vaso e fa uscire i mostri. Inizia così un viaggio di discesa agli inferi, che è sempre in realtà una discesa in sé.