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Storie/ Storie di Sport
Storie di sport. Zazzeri: “Sto nuotando il più possibile per Parigi con ben in mente l’obiettivo”
Già medaglia a Tokyo, il nuotatore Lorenzo Zazzeri si sta preparando per l'appuntamento di Parigi con allenamenti serrati alla Piscina Nannini di Firenze
Fiorentino doc, classe 1994, Lorenzo Zazzeri, tesserato Centro Sportivo Esercito e Rari Nantes Florentia, specialista della velocità dello stile libero si sta preparando alla sua seconda Olimpiade, dopo Tokyo 2021 dove vinse la medaglia d’argento nella 4×100 stile libero, lo vedremo in azione all’Aquatics Center per i Giochi Olimpici di Parigi
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Ambiente/ Muoversi in Toscana
Cicloturismo, settore importante per l’economia della Toscana. Il punto a Torre del Lago
La consegna dell'Oscar della Bicicletta, vinto nel 2023 dalla Ciclopedonale Puccini, è stata l'occasione per un momento di confronto sulle opportunità del clicloturismo e su cosa può offrire la nostra regione
La Toscana nel 2023 ha vinto il Green Road Award, l’Oscar della Bicicletta che viene consegnato ogni anno alle “vie verdi” delle regioni che promuovono la vacanza su due ruote con servizi mirati al turismo lento. Nello specifico alla Toscana è stato attribuito per la Ciclopedonale Puccini, il collegamento ciclabile, nato nel 2011 con il contributo dell’assessore regionale alla mobilità, tra Lucca e la Versilia attraverso i luoghi, la vita e la produzione musicale del maestro Giacomo Puccini.
Un percorso pianeggiante e adatto a tutti che ha il valore aggiunto di essere musicato grazie ad una segnaletica dedicata che consente di accedere, tramite QR code, a un accompagnamento musicale durante la pedalata e di ascoltare le sinfonie di Puccini suggerite in alcuni punti selezionati lungo il percorso.
Un premio che per l’assessore regionale alla mobilità è un premio ben meritato perché la ciclabile Puccini unisce l’attività sportiva, turistica ad un progetto culturale più complesso.
Questo riconoscimento va ad aggiungersi agli investimenti che la Regione e Toscana Promozione Turistica hanno realizzato per promuovere i percorsi in bicicletta presenti in Toscana. Tra questi c’è l’Atlante del cicloturismo che unisce 20.000 km di percorsi ciclabili al patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico della nostra regione.
Come vincitrice 2023, spetta alla Toscana ospitare gli eventi conclusivi del Green Road Award, oltre alla cerimonia di premiazione dei vincitori dell’oscar della bicicletta in programma al Teatro Boccherini di Lucca sono in corso tutta una serie di iniziative dedicate al cicloturismo in Toscana, tra queste anche un convegno a Torre del Lago Puccini focalizzato sull’economia legata al mondo delle biciclette e al cicloturismo per gli operatori del settore.
La bicicletta è un mezzo sempre più scelto sia per gli spostamenti casa-lavoro, ma anche in ottica di turismo lento, che sta trovando un alleato in un altro mezzo di trasporto il treno. Tanti gli investimenti in questo settore per nuovi treni che hanno spazi riservati per le biciclette e una integrazione sempre maggiore con la rete ferroviaria in modo da garantire una mobilità sempre più intermodale.
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Ambiente/ Muoversi in Toscana
Mobilità sostenibile e energie rinnovabili al centro del patto tra Comune di Calenzano e imprese
Si tratta di una partnership tra pubblico e privato per incentivare la transizione ecologica e ridurre le emissioni climalteranti
Da circa due anni il Comune di Calenzano in provincia di Firenze è impegnato nella realizzazione del Patto per lo sviluppo sostenibile, il percorso partecipativo per il coinvolgimento delle imprese del territorio nella realizzazione di azioni, iniziative e progetti di transizione ecologica e lotta ai cambiamenti climatici per la progressiva riduzione delle emissioni climalteranti, il tutto basato su metodi e indagini scientifici per certificare i dati e la programmazione necessaria.
Le imprese firmatarie sono più di 30 e ora sono impegnate insieme all’amministrazione comunale lungo due linee d’intervento per la lotta ai cambiamenti climatici, incentivare la mobilità sostenibile da un lato e l’efficientamento energetico dall’altro.
Calenzano è un comune della piana fiorentina che conta più di 2000 aziende e migliaia di lavoratori che vengono qui da ogni parte della Toscana, grazie anche alla posizione strategica che ha lungo l’Autostrada del sole. Investire nella mobilità sostenibile significa sia una maggiore integrazione con il trasporto pubblico, proposte per gli spostamenti casa lavoro come il car pooling ma anche tutto quello che riguarda uno spostamento sempre più sostenibile delle merci.
L’amministrazione comunale insieme ai tanti attori coinvolti sta poi costituendo la comunità energetica rinnovabile per una produzione e utilizzo di energie rinnovabili oltre a mettere in campo gli investimenti necessari per avere edifici sempre più efficienti.
Una interessante iniziativa che si basa su una partnership tra pubblico e privato dove, come ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture le politiche regionali devono integrarsi sia per quanto riguarda il servizio di tpl su gomma, che per i treni regionali che per le piste ciclabile in modo da trovare modalità di collegamento e interrelazione proprio tra i programmi e le strategie della Regione Toscana con l’iniziativa portata avanti dal comune di Calenzano.
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Investimenti esteri, Toscana sempre più attrattiva e green: valgono oltre 37 miliardi di fatturato
Il punto su come supportare le multinazionali straniere al centro di Aftercare Forum a Firenze, con un focus sui progetti legati all’economia ecosostenibile e circolare
Si è chiusa oggi a Firenze la seconda edizione di Aftercare Forum, il meeting internazionale dedicato a come attrarre e far rimanere sul territorio le multinazionali dall’estero. Dopo l’edizione di Parigi dello scorso anno il Forum ha scelto quest’anno ha scelto la Toscana, per una due giorni di incontri di alto livello che ha portato a Palazzo Capponi relatori da tutto il mondo: dirigenti aziendali, responsabili politici ed esperti nel campo del supporto e dell’assistenza alle aziende estere.
Un tema su cui la Toscana è all’avanguardia, grazie al lavoro di Invest in Tuscany, l’ufficio della Regione che è il punto di riferimento delle imprese italiane e internazionale che vogliono investire sul territorio. Oggi in Toscana sono presenti oltre 2.800 unità locali di aziende straniere, per un totale di 80mila posti di lavoro, ed è al quarto posto nelle 10 destinazioni di investimento più promettenti d’Europa secondo il Financial Times.
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Investimenti dall’estero, come supportare le aziende straniere: confronto internazionale all’Aftercare Forum
Intervista a Carolina Arriagada Peters, organizzatrice dell'evento in programma il 29 e 30 maggio a Firenze. L'obiettivo è approfondire le politiche di assistenza alle realtà che si insediano nei territori
L’Aftercare Forum per la sua seconda edizione, dopo Parigi, ha scelto Firenze. L’evento è in programma il 29 e 30 maggio e vede come partner principale la Regione Toscana e il suo ufficio di attrazione investimenti esteri Invest in Tuscany.
La Toscana è una delle regioni italiane che attraggono maggiori investimenti. Attualmente ci sono circa 800 compagnie straniere, con un giro d’affari di 28 miliardi di euro e danno lavoro a 60mila persone.
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Turismo dell’olio: un’opportunità per vivere e valorizzare frantoi, aziende e oliveti
Agli Stati Generali dell'olio a Siena intervista a Michele Sonnessa, presidente dell'associazione Città dell'Olio, una rete che promuove l'oleoturismo
Merende negli oliveti, degustazioni nei frantoi, concerti nelle aziende: la proposta del turismo dell’olio è in crescita in tutta Italia, forte della grande domanda da parte dei viaggiatori, che scelgono la loro destinazione cercando principalmente esperienze enogastronomiche e bellezze del paesaggio.
Due qualità che non mancano alle Città dell’Olio, la rete che promuove l’oleoturismo e conta 500 città in tutta Italia e 62 solo in Toscana, che è la regione più rappresentata numericamente.
Agli Stati Generali dell’olio a Siena il presidente della Città dell’Olio Michele Sonnessa ha raccontato la grande opportunità che il turismo dell’olio rappresenta, soprattutto per le aree interne a rischio spopolamento e abbandono degli oliveti, contro cui la Città dell’Olio presenterà una proposta di legge al Governo.
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Olivo e paesaggio: una ricchezza da tutelare e recuperare in Toscana
Agli Stati generali dell'olio a Siena intervista a Mauro Agnoletti, titolare della cattedra Unesco sui Paesaggi del Patrimonio Agricolo all'Università di Firenze
L’importanza dell’olivo, in Italia e anche in Toscana, nella tutela del paesaggio è stato tra i temi al centro degli Stati generali dell’olio in corso a Siena, dove è intervenuto anche Mauro Agnoletti, titolare della cattedra Unesco sui Paesaggi del Patrimonio Agricolo all’Università di Firenze.
La Toscana con i suoi 90mila ettari di oliveti, di cui 16mila di superficie biologica, oltre 15 milioni di piante e 80 varietà di olivo autoctono ha un vero tesoro paesaggistico da tutelare, non solo per la sua importanza storica ma anche per la sua capacità di generare sviluppo rurale, come ad esempio nel settore agrituristico. La sfida è combattere l’abbandono degli oliveti, puntando come sta facendo la Regione Toscana su bandi ad hoc per incentivare gli olivicoltori a recuperare i terreni coltivati a olivo.
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La Cappella Brancacci è in ottima salute: chiuso il cantiere dopo le indagini diagnostiche
Le indagini dei tecnici non hanno rilevato particolari criticità, non è stato dunque necessario procedere con un nuovo restauro, ma si è dato il via a una campagna di monitoraggio e manutenzione di questo scrigno del Rinascimento
Tutto nasce nel novembre 2020 a causa del distacco di un piccolo frammento di pellicola pittorica dalla scena con la Disputa di Simon Mago dipinta da Filippino Lippi nella Cappella Brancacci della chiesa del Carmine di Firenze.
L’anno successivo, nel 2021, è stato firmato un protocollo d’intesa fra il Servizio Belle Arti del Comune di Firenze, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR e l’Opificio delle Pietre Dure, per capire cos’era successo dopo il grande restauro degli anni ’90.
Il lavoro di ricerca e indagine che si è avvalso di tecnologie innovative è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Friends of Florence e della Jay Pritzker Foundation, e ha permesso di ottenere una mole considerevole di nuove informazioni e conoscenze sulle pitture, i cui risultati saranno presentati durante un convegno nel 2025.
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Stati Generali dell’olivicoltura a Siena: le sfide dell’olio, dalla sostenibilità ambientale al turismo
Al Santa Maria della Scala si è aperta oggi la due giorni promossa dal Ministero delle politiche agricole sull'extravergine: tanti i temi al centro, da come combattere l'abbandono degli oliveti all'innovazione contro i cambiamenti climatici
Biodiversità, sviluppo rurale, tutela del paesaggio e attrattiva turistica: l’olio in Italia è cultura e tradizione, oltre che economia, eppure ad oggi molti oliveti sono stati abbandonati e il nostro Paese importa ancora più extravergine di quello che produce.Le sfide del futuro del settore sono al centro degli Stati Generali dell’olivicoltura, convocati dal Ministero delle politiche agricole e della sovranità alimentare che si sono aperti oggi nelle sale del Santa Maria della Scala a Siena, che tornano così in Italia dopo 30 anni, insieme alla riunione del Comitato consultivo del Coi, Consiglio Oleicolo Internazionale.
Due giorni di riflessioni e confronto tra esperti, amministratori pubblici e imprese sul mondo olivicolo-oleario italiano e internazionale per mettere a fuoco luci e ombre del settore e battiti e confronti individuare i principali argomenti per delineare il futuro Piano olivicolo nazionale.
Come si evince anche dal rapporto presentato da Ismea infatti il mondo dell’olio è fatto di piccole imprese, spesso anche amatoriali (2/3 delle 600mila aziende olivicole italiane ha una superfice inferiore a 1 ettaro), che necessitano più che mai di puntare sull’innovazione per rimanere competitive e affrontare i cambiamenti climatici o l’epidemia di Xylella.
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La Toscana va in pizza alla scoperta della cinta senese Dop
Prosegue il viaggio dell’associazione Pizza & Peace per la promozione e la valorizzazione di prodotti Dop e Igp toscani
“La Toscana va in pizza” nelle terre della cinta senese Dop. L’associazione Pizza & Peace, nata per promuovere formazione e cultura legate al mondo della pizza, nel suo viaggio alla scoperta di prodotti Dop e Igp toscani è arrivata sulla Montagnola senese. Per la precisione a Simignano nell’azienda della famiglia Bezzini, che negli anni Ottanta del secolo scorso contribuì a salvare la cinta senese dall’estinzione.
I pizzaioli toscani hanno avuto modo di vedere da vicino l’allevamento della cinta senese, già rappresentato nell’affresco di Ambrogio Lorenzetti, l’allegoria del Buongoverno del 1338. Oggi sono circa 55 gli allevatori e circa 5 i trasformatori che dalla collaborazione con Pizza&Peace potranno trovare nuovo slancio per la produzione.
Il progetto “La Toscana va in pizza”, portato avanti con il contributo della Regione Toscana per valorizzare Dop e Igp del territorio, ha visto i pizzaioli spostarsi poi dall’azienda Bezzini allo stabilimento di Renieri. Qui è stato possibile seguire le varie fasi della lavorazione del prosciutto di cinta senese Dop e pure di finocchiona Igp e di prosciutto toscano Dop. Salumi di qualità molto apprezzati sulle pizze.
Dalla visita i pizzaioli hanno quindi ricavato elementi utili per allargare il campo di utilizzo della cinta senese Dop sulle pizze. Sapori e profumi toscani delle terre di Siena che sapranno esaltare al meglio per dare valore al prodotto ma soprattutto al territorio.
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Regione Toscana, presentato l’ospedale da campo per le maxi emergenze
Grazie alle risorse dell'Unione Europea è stato possibile adeguare il modulo sanitario per poter operare in caso di catastrofi anche in contesti internazionali
La Regione Toscana ha un nuovo ospedale da campo che potrà essere utilizzato in occasione di maxi emergenze sul territorio regionale, nazionale e internazionale. Questo è stato possibile grazie ad un progetto della durata di due anni che ha visto la collaborazione tra il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Toscana e l’organizzazione di volontariato GCU-Gruppo Chirurgia d’Urgenza di Pisa per un investimento di oltre 370mila euro finanziati al 75% dall’Unione Europea, che ha permesso il reclutamento del personale necessario, la formazione e la dotazione delle strumentazioni necessarie.
L’ospedale è costituito da 19 tende pneumatiche modulari di rapido montaggio e facile trasporto per essere utilizzato in diversi contesti emergenziali, qui potranno essere assistite 100 persone al giorno da parte di circa 60 professionisti tra medici, infermieri, e logisti volontari del sistema di protezione civile regionale e nazionale. L’EMT2 della Toscana, unica struttura di questo tipo a livello nazionale, dopo che quella del Piemonte è stata donata alla Turchia dopo il terremoto, può partire entro 48-72 ore dall’attivazione, può essere operativa sul posto in poco tempo e ha una autosufficienza di almeno tre settimane fuori dall’Unione Europea e due settimane all’interno.
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Velutina, la vespa aliena nemica delle api. Come riconoscerla e contrastarla
Il calabrone asiatico è arrivato in Europa nel 2004 e in Toscana nel 2017: ecco perché è una specie pericolosa per la salvaguardia della biodiversità. La Regione Toscana ha attivato un piano per contenerne la presenza e per combatterne la diffusione
La Vespa velutina è una delle tante specie di insetti alieni che stanno invadendo il nostro territorio creando enormi problemi economici, ambientali e spesso sanitari.
È un calabrone originario del sud-est asiatico arrivato in Europa nel 2004 e in Italia nel 2012; in Toscana si è diffusa dal 2017.
L’allarme per l’arrivo di questo calabrone alieno arriva principalmente dal mondo degli apicoltori poiché gran parte della dieta delle sue larve è a base di api. Da non sottovalutare il pericolo per la salute pubblica. È una specie aggressiva e può infliggere punture pericolose per l’uomo.
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Bistecca alla fiorentina, un patto per il bollino europeo di qualità
Il riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita è un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione del prodotto
Istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori uniti insieme per ottenere il bollino europeo di qualità per la bistecca alla fiorentina. Un grande patto per raggiungere l’agognato riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita. Con questo obiettivo Regione Toscana, Coldiretti, Confcommercio, Federcarni e Ristoratori fiorentini si sono confrontati nel corso dell’evento ”Bistecca alla fiorentina: la cultura gastronomica conquista l’Europa”.
Un’iniziativa, promossa dall’Accademia della fiorentina, che rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di aggregazione. Ad ascoltare richieste e proposte, nel corso dell’incontro, il presidente della Regione Toscana e il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. I due hanno promesso il loro aiuto nel percorso verso il riconoscimento.
Un bollino di qualità è di fondamentale importanza per Regione Toscana e comuni di Firenze, Lastra a Signa, Signa, Scandicci, Montespertoli, San Casciano Val Di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle. Il riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita è un passo in avanti importante per rafforzare la filiera toscana rappresentata da allevatori, macellai e ristoranti.
La richiesta di riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita per la bistecca alla fiorentina è stata inviata al ministero e rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione della bistecca che si cuoce a Firenze, come la definì Pellegrino Artusi a fine ‘800. Un fiore all’occhiello per la cucina toscana da proteggere nel nome della tradizione.
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Protesi, tecnologie robotiche indossabili, intelligenza artificiale: al via il Festival della Robotica di Pisa
Fino al 26 maggio tanti eventi, dibattiti, esposizioni tutti a ingresso gratuito per avvicinare la robotica e l'intelligenza artificiale a tutti
Workshop, esposizioni, convegni, dibattiti: fino al 26 maggio la robotica va in scena a Pisa per la quarta edizione del Festival della Robotica, appuntamento fisso che ogni anno ha il grande merito di fare luce sulle innovazioni della ricerca robotica in ogni campo, dall’ingegneria, alla medicina, dall’arte alla cultura.
Grande merito del Festival della robotica è infatti rendere la robotica accessibile e comprensibile da tutti. Il programma della tre giorni Pisana è infatti in grado di catturare l’attenzione di un pubblico composto da addetti ai lavori, tra i più autorevoli, ma anche da appassionati e da curiosi. Oggi che l’intelligenza artificiale ci circonda anche nelle cose più semplici.
Ed è per questo fondamentale quindi essere in sintonia – dove IA sta per intelligenza artificiale come nel claim dell’evento – con il futuro, un futuro che è già presente!
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La strage dei Georgofili 31 anni dopo: il testimone della memoria passa ai giovani
La Regione Toscana, insieme all'associazione "Tra i familiari delle vittime", coinvolge le studentesse e gli studenti in un percorso di educazione e di diffusione della cultura alla legalità
La Regione Toscana ricorda la strage mafiosa di via dei Georgofili che si consumò a Firenze alle 1.04 del 27 maggio 1993. Il tritolo della mafia uccise cinque persone: Caterina, di appena cinquanta giorni di vita, la sorella Nadia di nove anni, i genitori Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, lo studente universitario Dario Capolicchio. Furono 48 i feriti e danni ingenti al patrimonio artistico del centro storico e degli Uffizi.
Nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati in piazza del Duomo, sede della presidenza della Regione Toscana, gli studenti delle scuole toscane hanno incontrato l’associazione “Tra i familiari delle vittime”, istituzione, magistrati e scrittori e presentano i loro lavori di ricerca e approfondimento sulla lotta alle mafie. Si sono alternati video e testimonianze, come ricordi di quella notte, la voce della maestra Mangani, l’arresto e morte del boss Matteo Messina Denaro e una riflessione su cosa sia la mafia oggi con il giornalista Giacomo Di Girolamo. Quindi il ricordo della scomparsa Giovanna Maggiani Chelli e il dialogo tra la giornalista e scrittrice Valeria Scafetta e il magistrato Maria Monteleone.
La mattinata si è chiusa con le interviste a Katy Wang dell’Ufficio di presidenza del Parlamento degli studenti della Toscana e a Shasika Weerasinghe, portavoce regionale delle consulte studentesche.
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Enogastronomia/ Storie di moderni contadini
Storie di moderni contadini. Rossella Rabatti: “Distillare l’iris in Toscana? Sogno realizzato”
A Castelfranco Piandiscò l'unico distillatore in Italia capace di estrarre il burro di giaggiolo, ingrediente prezioso per la cosmetica di alta gamma
Si trova a Castelfranco Piandiscò l’unico distillatore in Italia capace di estrarre il burro di giaggiolo, ingrediente prezioso per la cosmetica di alta gamma. Il rizoma (o bulbo) del fiore simbolo di Firenze è impiegato anche nella liquoristica e in erboristica. Un viaggio per conoscere l’iris che ha fatto Simona Bellocci in questa puntata di Storie di moderni contadini, nella quale ha incontrato Rossella Rabatti, la presidente della cooperativa Toscana Giaggiolo che conta oltre 120 coltivatori associati e che costruisce il futuro legato a questa produzione agricola tra artigianalità, ricerca e innovazione, spingendo sui talenti dei giovani e delle donne
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A Pisa persone e macchine collaborano: il futuro si presenta al Festival della Robotica 2024
In sintonIA con il futuro è il claim dell'edizione 2024 che punta sull’attualità più stringente : l’intelligenza artificiale e i sistemi robotici
Robot per la chirurgia, per l’intrattenimento, protesi per la disabilità: Pisa è la capitale della robotica. E’ giunto alla sua quarta edizione il Festival della robotica. Fino al 26 maggio workshop, seminari, test e simulatori per permettere a chiunque di testare con mano i progressi della tecnologia ma anche per prendere consapevolezza degli sviluppi e delle opportunità offerte in vari ambiti della vita, dall’intrattenimento alla medicina, dall’industria al supporto per le disabilità fisiche.
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Una mostra a Firenze per celebrare i primi 250 anni della Guardia di Finanza
In piazza Duomo a Firenze e al primo piano di palazzo Sacrati Strozzi, sede della Regione Toscana, è stata inaugurata una mostra, aperta fino al 24 giugno, che vuole raccontare i primi 250 anni della Guardia di Finanza
Sono esposti divise, mezzi e cimeli storici che testimoniano la presenza attiva della Guardia di Finanza in Toscana ed il suo importante contributo nelle emergenze degli ultimi anni.
Un patrimonio civico e storico solitamente conservato a Firenze nella caserma “Col. Antonio Fontanelli”, sede del Comando Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale.
Il Corpo è nato nel 1774 per volere di Vittorio Amedeo Re di Sardegna che ha istituito la Legione Truppe Leggere e si è consolidato nel 1840 per volere del sovrano Leopoldo II d’Asburgo Lorena che proprio nel Granducato di Toscana creò la Real Guardia di Finanza.
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Carta litotecnica regionale: uno strumento innovativo per prevenire i rischi geologici
Presentata oggi al Cinema della Compagnia di Firenze la nuova carta realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Università di Siena e il Consorzio Lamma che mappa tutto il territorio
La Toscana, da sempre all’avanguardia nella mappatura geologica del territorio, da oggi ha un’arma in più per prevenire e gestire i rischi geologici, come frane e smottamenti. È la nuova Carta litotecnica della Toscana, uno strumento innovativo importante realizzato dalla Regione insieme all’Università di Siena e al Consorzio Lamma che è stato presentato oggi a Firenze al Cinema della Compagnia, in un evento che ha riunito esperti, tecnici e amministratori, compreso l’assessore regionale alle infrastrutture, mobilità e governo del territorio.
La Carta litotecnica, la cui stesura è iniziata nel 2016, copre tutto il territorio regionale, comprese anche le ultime province che mancavano, ovvero Grosseto, Livorno e Pisa: mappa la pericolosità geomorfologica dei versanti e serve da supporto alla pianificazione e alla progettazione di opere urbane ed infrastrutturali.
“Grazie a questa carta siamo in grado di definire le caratteristiche dei terreni, non solo superificiali ma anche quelli immediatamente sotto, e quindi possiamo capire dove si trovano quei terreni che in caso di venti estremi, come piogge intense o bombe d’acqua, più facilimente possono essere soggetti a creare frane o smottamenti – spiega Guido Lavorini, Direzione Urbanistica e Sostenibilità Regione Toscana – possiamo così individuare le zone dove è più sconsigliabile costruire o realizzare infrastrutture.”
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“Generazione Toscana”: il racconto di viaggio di 200 giovani esploratori e guide della Generazione Z
Giovani storyteller multimediali hanno restituito con le proprie voci e immagini gli aspetti più autentici di questo gemellaggio culturale che li ha visti in viaggio per la Toscana nella doppia veste di esploratori e guide dei propri coetanei nei territori
“Generazione Toscana” è la festa dell’identità toscana vissuta e raccontata dai giovani.
I 200 studenti coinvolti nel progetto della “Carta d’identità culturale toscana” del Consiglio regionale – realizzato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Ufficio Scolastico Regionale – hanno raccontato tutta la bellezza e il valore del progetto che li ha visti protagonisti negli ultimi mesi in viaggio per la Toscana.
Le ragazze e i ragazzi di dieci istituti superiori di secondo grado della Toscana, uno per ogni provincia, hanno vissuto un vero e proprio gemellaggio culturale.
Hanno vissuto l’esperienza di progettare itinerari e guidare nei propri territori i coetanei di altre città, in un viaggio in dieci tappe tra monumenti, natura, storia e sapori.
Poi sono stati ospiti di altre classi e come veri esploratori hanno scoperto città e tradizioni sconosciute.
Questo video raccoglie i momenti più significativi del loro racconto collettivo multimediale: veri storyteller che hanno restituito una narrazione della Toscana autentica che è confluita sulla nuova piattaforma online realizzata da Fondazione sistema Toscana: www.generazionetoscana.it
Per approfondire: www.intoscana.it